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19 Gennaio 2009
GLOBUS des
GLOBUS design Michiel van der Kley
Il Globus è una completa postazione di lavoro mobile in una forma innovativa e compatta. Si prevede un grande futuro per questa sofisticata stazione di lavoro su ruote.
13 Ottobre 2008
IL DESIGN
IL DESIGN E' UNA PALLA - Urbino 2008
Per la terza edizione di PAROLE IN GIOCO Bruno Rainaldi ha realizzato insieme a Terzani la luce pensata l'installazione "IL DESIGN E' UNA PALLA" nel foyer, dove accatasta le lampade di Terzani, da lui disegnate a comporre una suggestiva scultura luminosa.
13 Ottobre 2008
INSTALLAZI
INSTALLAZIONE TEATRO SANZIO - Urbino 2008
Per la terza edizione di PAROLE IN GIOCO Bruno Rainaldi ha realizzato con Opinion Ciatti la scenografia del palco presso il Teatro Sanzio a Urbino, installando una libreria PTOLOMEO di 4,5 metri, un tavolo Fe+Fe e gli sgabelli TAB.U per accogliere gli ospiti.
13 Ottobre 2008
PAROLE IN
PAROLE IN GIOCO - ALESSI - NOME PROPRIO DI COSA
PAROLE IN GIOCO - URBINO 2008

Alessi che per l'occasione presenta un piccolo libricino, con l'aiuto di autori noti e personaggi famosi, racconta la storia di icone del vivere quotidiano. Anche la PTOLOMEO fa parte di queste icone e viene cosi raccontata da Stefano Salis:

Ptolomeo, ptolomeo, perchè sei tu Ptolomeo?
Sei così docile e forte, semplice e complesso. Ptu sei la nuova libreria, pti guardo e ti bramo, ti prendo e ti sistemo: stammi a fianco, a portata di mano, a portata di pensiero, accanto al comodino, dalle parti del destino.
E mi piace che pti nascondi, sei timido, ti metti in disparte. Fai sparire i ptuoi arti e fai vedere solo i miei libri. Mi piaci, perchè non dai ordini, non fai ordine. Ptu tieni i libri e li fai salire in cielo, basta con la fila ptutta ordinata in orizzontale, basta con il vecchio scaffale. In ptesta, in alto, ti ci metto quelli che mi piacciono di più, li voglio vedere subito, appena pti butto anche solo un occhio distratto.
Mi piace quando pte li sposto, li tolgo, li rimetto e li rigiro. Che belle quelle coste, ptutte colorate, si possono leggere anche i ptitoli e farne una poesia, di quelle spudorate, senza senso, senza filo, senza coda, senza inizio.
E poi sai che ti dico: quasi quasi la prossima volta li giro tutti dall'altra parte. Vedrà solo delle pagine, è vero. Ptu e i ptuoi, i miei, libri.
Ma vuoi mettere il piacere di leggere senza progetto, a casaccio, a sbalzo, a uffa, a sfinimento? Il piacere di non sapere?
Ptolomeo, ptolomeo sopporti tutto sulle ptue spalle esili e forti. Allungami un altro libro, portalo in alto, Ptolomeo, ptu, che ormai sei una piccola grande colonna della casa.
Stefano Salis
(da, NOME PROPRIO DI COSA, Chiara Alessi, Maria Perosino, p.25)
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